Come usare correttamente un tappeto elastico per dimagrire

Dimagrire: un obiettivo di salute, benessere e bellezza. Tutti lo sappiamo, ma molte persone ritengono difficile raggiungerlo. La bacchetta magica esiste solo nelle favole. Nella realtà per dimagrire bastano due buone abitudini: alimentazione sana e attività fisica. Palestre e piscine non sono sempre frequentabili. E se anche la corsetta o la passeggiata nel parco è talora problematica, possiamo usare a casa un tappeto elastico per dimagrire.

Tappeto elastico per dimagrire: di cosa parliamo

Un tappeto elastico, essenzialmente, è un piano formato da molle, adeguatamente ricoperte, che poggia a terra tramite zampe. Ogni volta che compiamo un movimento sul piano, ne riceviamo una controspinta che ci fa rimbalzare. Il nostro corpo deve gestire situazioni imprevedibili, e questo causa un impegno straordinario e contemporaneo di molte funzioni fisiche e cognitive. E’ questa la caratteristica che differenzia l’attività svolta sul tappeto da qualsiasi altra eseguita su superficie dura. Sul mercato esistono vari modelli di tappeto, con caratteristiche diverse. Possiamo utilizzarlo per giocare o allenarci in modo semplice. Vediamo come utilizzare un tappeto elastico per dimagrire.

Dimagrire: obiettivo indispensabile

Più del 20% dei bambini italiani in età scolare è in sovrappeso. Un bambino obeso tende a diventare un adulto obeso. E infatti in Italia anche gli adulti non se la passano meglio. Oltre il 35% degli adulti è in sovrappeso. Tra sovrappeso ed obesi, più del 45% delle persone maggiori di 18 anni ha un eccesso ponderale. E’ noto che l’eccesso di peso comporta sovraccarico articolare: schiena, ginocchia, piedi ne risentono maggiormente. Muoversi è più faticoso. Ma è un fattore di rischio anche per diabete, malattie cardiovascolari e pressione alta. Stare a dieta aiuta, ma bruciare calorie è altrettanto indispensabile. Poi, ovviamente, c’è anche il fattore estetico.

Tappeto elastico per dimagrire: quali vantaggi

Lavorare sul tappeto elastico ci offre alcuni vantaggi di base. Primo, possiamo usarlo anche a casa nostra. Quindi, siamo svincolati da appuntamenti fissi con palestra e piscina che talora mal si conciliano con i nostri ritmi di vita. Secondo, possiamo usarlo anche alla sera tardi o in condizioni meteo avverse, quando magari andare a passeggiare o correre al parco è poco gradevole. Terzo, è divertente perché è vario e possiamo lavorare a ritmo di musica. Se pur facciamo gli stessi esercizi, la risposta elastica del tappeto cambia inesorabilmente. Perciò, anche esercizi apparentemente uguali in realtà sono diversi.

Come iniziare

Lavorare su un tappeto elastico fa attivare tutti i gruppi muscolari. Quelli delle gambe, ovviamente, ma anche braccia, tronco e addominali sono coinvolti. Stimola l’equilibrio, la propriocezione, l’orientamento corporeo. Attenzione e concentrazione sono indispensabili per mantenere l’equilibrio. Il tutto crea un notevole dispendio calorico. Fondamentale è iniziare con gradualità: tempi ridotti, esercizi semplici e tempi di recupero lunghi. Un paio di volte alla settimana può andare bene. Con la stessa gradualità è possibile aumentare la tempistica, il numero di allenamenti a settimana e ridurre i tempi di recupero. Ovviamente, le cose cambiano se si tratta solo di eliminare qualche chilo in più o se si tratta di un calo ponderale importante.

I protocolli

In base agli obiettivi di dimagrimento che ci poniamo, esistono diversi protocolli da seguire. Se partiamo da zero, meglio farci inizialmente seguire da una persona esperta che sia in grado di capire e valutare le nostre esigenze. Quando saremo più esperti e sicuri, potremo anche proseguire da soli. Impareremo come riattivare il nostro metabolismo, e questo ci aiuta a dimagrire in modo corretto.

Tappeto elastico per dimagrire: le caratteristiche

Se ci basta perdere qualche chilo o mantenere una forma già accettabile, un modello base di tappeto elastico può andare bene. Sei zampe con puntali antiscivolo, magari pieghevole per riporlo se non lo utilizziamo, leggero e semplice da spostare in casa. L’elemento fondamentale cui fare attenzione è sempre la portata, ossia quanto peso “regge”. Il peso di un adulto medio è un riferimento, ma dobbiamo valutare con attenzione il nostro peso reale. E’ importante anche una buona imbottitura delle molle, in schiuma densa e spessa. La schiuma deve ricoprire interamente il piano di molle, per evitarci possibili lesioni.

Tappeto con caratteristiche superiori

Se invece necessitiamo di ritmi più impegnativi, il tappeto elastico per dimagrire deve offrici caratteristiche superiori. Il piano elastico deve essere maggiormente resistente, con capacità di salto ed assorbimento degli urti decisamente maggiore. Meglio i modelli con un maggiore numero di zampe: offrono più stabilità. Un accessorio utile è altresì la maniglia, che può essere a forma di T oppure di U. Nei modelli migliori è regolabile in altezza. Esistono anche specifici attrezzi, tipo barre o manubri, che possiamo utilizzare nell’àmbito di particolari protocolli di allenamento. Qualsiasi tipo di metodica attiva il sistema cardiocircolatorio, quindi la muscolatura è più nutrita. Le sostanze di scarto sono eliminate meglio ed il ristagno di liquidi diminuisce.

Il tappeto elastico ci aiuta con una riattivazione metabolica generale, utile a smaltire le calorie in eccesso

Tappeto elastico per dimagrire: gli acrobati

Infine, se davvero vogliamo strafare, possiamo orientarci verso i modelli da esterno. Se abbiamo un giardino, un tappeto idoneo deve essere più grande e robusto. Il diametro varia attorno ai quattro metri. Una rete di protezione circonda il piano di salto.  La rete deve essere sufficientemente alta, montata tramite uno scheletro di pali ben imbottiti per evitare urti dannosi. Consideriamo che tuttavia sarà difficile utilizzarlo in inverno, ma se siamo amanti di acrobazie, può essere ciò che fa per noi. E non dimentichiamo mai di verificare le certificazioni di conformità, a tutela della necessaria sicurezza.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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